Alessandro Cecchi Paone contro i vegani.

Alessandro Cecchi Paone

Anche questa volta va controcorrente. Non ci sta Alessandro Cecchi Paone a unirsi al coro di quelli che abbracciano il regime alimentare vegetariano o vegano. Anzi, il condutture de La settima porta (il programma di divulgazione scientifica di Retequattro) si schiera a favore di una dieta onnivora che comprenda, oltre ai vegetali, anche la carne e i prodotti di origine animale. E bacchetta chi offre ai propri figli un’alimentazione priva di certi cibi. «Sia chiaro, ogni a-dulto è libero di nutrirsi e di seguire la dieta che ritiene adatta al proprio benessere fisico», spiega a Nuovo il giornalista.

«Ciò che non condivido è l’imposizione ai bimbi di regimi alimentari i cui benefici non sono stati scientificamente provati in età pediatrica».

«Ai piccoli servono certi cibi»

Alessandro, di recente hai detto in tivù che chi cresce senza mangiare carne resta basso e brutto…

Alessandro Cecchi Paone
«Confermo. Tutte le ricerche mediche e scientifiche affermano che un bambino nei primi anni di vita ha bisogno di proteine animali. Non dargliele significa esporlo a rischi e problemi per la salute che e-rano scomparsi nel nostro Paese, quali rachitismo, crescita insufficiente e addirittura problemi di sviluppo del volume del cervello. Queste non sono mie opinioni ma trovano riscontro in tutta la scienza nutrizionistica, pediatrica e au-xologica, quella che si occupa dei fattori della crescita».

Quindi il regime alimentare vegetariano e vegano non va bene solo per i bambini?

«Gli adulti possono fare ciò che vogliono. Però non è ammissibile imporre a un bambino, cioè un soggetto che non può scegliere in maniera autonoma, una dieta che corrisponde più a una scelta filosofica che a un regime che apporta benessere: nel suo caso ne va di mezzo la salute, il futuro e la vita di un altro essere umano. I figli vanno tutelati».

Sempre più vip scelgono la dieta vegana. L’ultimo è Red Canzian dei Pooh, che ha scritto un libro sul tema…

 

«Quanti anni ha Canzian? 65. E un presupposto importante: dopo la mezza età per gli uomini e dopo la menopausa per le donne, l’alimentazione è un fattore irrilevante per il benessere e per la salute».

«È meglio essere onnivori»

Che cosa intendi dire Alessandro Cecchi Paone?

«Se vengono tralasciati gli alimenti che notoriamente fanno male, dal punto di vista salutistico, le conseguenze delPalimentazione sul benessere, che sia vegana o onnivora, sono minime. Ecco perché insisto sulla differenza tra a-dulti e bambini: nei primi 10-13 anni di vita, cioè in età pediatrica, l’alimentazione è fondamentale per la corretta formazione dell’individuo».

Eppure il professor Umberto Veronesi era vegetariano e a favore dell’alimentazione vegetariana. Secondo te, per quale motivo?

«Quando era piccolo, Umberto Veronesi si è alimentato secondo i canoni scientifici, cioè mangiando di tutto, compresa la carne e i prodotti di origine animale. Poi, da adulto, ha fatto una scelta filosofica: la sua famiglia viveva in una cascina insieme ad agnellini e porcellini e lui ha capito che la differenza tra uomo e animale è minima perché anche questi ùltimi hanno emozioni e sensazioni. Di conseguenza ha deciso di non mangiare più carne. Ma la sua è una decisione che non ha nulla a che vedere con il benessere e con la scienza».

 

 

Se dovessi invitare una persona a cena tu non sceglieresti mai un ristorante vegano o vegetariano?

«Sceglierei un ristorante dove si mangia di tutto perché ognuno possa essere libero di gustare ciò che vuole».

«Ho avuto una storia con la Schisano»

Sappiamo che c’è una persona che verrebbe volentieri a cena insieme a te: è Vittoria Schisano. L’attrice transessuale ha raccontato della vostra relazione.

«Abbiamo avuto una bella storia d’amore quando Vittoria era Giuseppe, uno splendido ragazzo che faceva l’attore per le fiction televisive. In lui però c’era un animo femminile e io me ne accorsi subito: dal gusto con cui arredava la casa al modo in cui parlava dei red carpet, spiegando che avrebbe voluto sfilare con un abito rosso Valentino e tacco 12. Così, lentamente, è avvenuta la sua trasformazione da uomo a donna. Le voglio ancora molto bene».

In questo momento della tua vita sei innamorato Alessandro Cecchi Paone?

«No, ed è una cosa che mi manca moltissimo. La vita a due è certamente migliore di quella da single. Ho dedicato molto tempo della mia esistenza a combattere per i diritti civili e per la libertà degli altri e non mi sono dedicato abbastanza alla vita personale».

L’estate è vicina: ne approfitterai per dedicarti alla ricerca di un nuovo amore?

«In estate mi regalo un intero mese da dedicare alla mia grande famiglia allargata! Ad agosto mi rifugio nella mia casa al mare e invito la mia ex moglie con il suo compagno: ex amori, amici e parenti».

Intervista a Alessandro Cecchi Paone che se la prende con la cucina Vegana da  Nuovo.

Karina Cascella e Alessandra Gallocchio nemiche amiche

Nemiche e rivali? No, grandi amiche. Karina Cascella e Alessandra Gallocchio sono rispettivamente la ex e l’attuale fidanzata di Salvatore Angelucci. Ma, invece di odiarsi, si adorano. La Gallocchio – blogger nota al pubblico come concorrente del reality Flight 616 – non poteva chiedere di meglio: è stata accolta a braccia aperte sia da Karina sia da Ginevra, la figlia che l’opinionista e l’ex tronista di Uomini e donne hanno avuto sette anni fa, quando formavano una delle coppie più a-mate dello show di Canale 5.

Karina Cascella  che rapporto c’è tra te e Alessandra Gallocchio?

«Bellissimo, è nata una vera amicizia. So che posso sembrare matta; ma, se si smette di amare un uomo, non ha sen-
so litigarci e non andare d’accordo con la sua compagna».

E vostra figlia Ginevra di questo che cosa pensa?

«Lei adora Alessandra, anche perché riesce a coinvolgere Salvatore in tutto quello che fanno. Secondo me, lo ha reso un padre migliore».

«Stiamo lavorando a un nostro progetto»

La vostra famiglia allargata esiste solo per la bimba?

Karina Cascella e Alessandra Gallocchio

«No, io e Salvatore ci vogliamo bene e avremmo mantenuto ottimi rapporti anche senza Ginevra. Con Alessandra, invece, mi sento e mi vedo persino quando la piccola è a scuola. Stiamo anche condividendo un progetto lavorativo che riguarda la moda».

Tu e Salvatore vi siete lasciati un paio d’anni fa: è stato un processo indolore?

«I primi tempi è stata dura, ci ho messo quasi un anno e mezzo a smettere di amarlo. Nonostante questo, ho avuto un bel rapporto anche con Irene, la prima fidanzata di Salvatore. Lei, però, non è mai stata presentata a Ginevra».

Hai mai presentato un nuovo uomo alla tua piccola?

 

 

Sto ancora molto attenta al messaggio che trasmetto a Ginevra sugli uomini. Ora è presto per parlare di un fidanzato. Non poterà a casa nessuno finchè non sarà molto sicura di lui. Quando accadrà forse lei sarà geleosa, ma è una bimba tranquilla e sono sicura che non ci saranno problemi.

Intervista a Karina Cascella tratta da Nuovo

Floriana Secondi e le difficoltà economiche.

Floriana Secondi

La vita continua a metterla alla prova. Floriana Secondi, dopo l’abbandono da parte della madre, l’infanzia passata in orfanotrofio e le difficoltà di dover diventare grande da sola, adesso si ritrova a crescere suo figlio Domiziano senza l’aiuto di nessuno: la storia con Mirko Santini, padre del bimbo, è finita. La situazione appare critica per l’ex “coatta” del Grande fratello 3 che, ospite di Barbara d’Urso a Domenica live, ha lanciato un appello: «Aiutatemi, sono in mezzo a una strada». Oggi, però, a 40 anni appena compiuti, la vincitrice del reality cerca la rivincita.

Floriana, su Canate 5 hai raccontato di avere serie difficoltà economiche…

«In realtà sono stata fraintesa. A Roma la frase “Siamo in mezzo alla strada, metteci una pezza tu” è una battuta che significa: “Ma come, mi hai abbandonato”. Per fortuna io mi sono sempre arrangiata: sono intraprendente e lavoro sodo».

In questi anni Floriana Secondi la maternità ti ha cambiato molto?

«Sì, mi ha fatto crescere. Sono più donna e più forte».

«Sono severa, voglio che cresca educato»

Sappiamo che sei molto severa con tuo figlio Floriana Secondi

Floriana Secondi

«Voglio che mio figlio cresca educato e rispettoso. Ma io ho un bel caratterino… Ogni tanto mi scuso con lui per essere troppo esuberante e gli dico: “Magari avresti voluto un’altra mamma”. Lui però mi abbraccia. E io mi sciolgo!».

 

 

Domiziano ti somiglia?

«È il mio opposto, siamo come il diavolo e l’acquasanta! Nonostante abbia solo nove anni, Domiziano sembra più grande della sua età. È un ragazzino prudente, ha modi e toni molto diversi dai miei. E poi mi fa sorridere».

Da piccola hai sofferto l’assenza di tua madre e oggi hai un rapporto difficile con lei. Come hai imparato a fare la mamma?

«Da sola. Vorrei dirlo a tutte le donne che hanno il timore di diventare madri: viene tutto naturale e, se ce l’ho fatta io, ce la possono fare tutte. Ricordo il primo giorno che ho portato mio figlio a casa, mi dicevo: “Come farò?”. Invece poi lui stesso mi ha aiutata molto. È sempre stato un bambino buono e sensibile. Vorrei dargli molto di più, se lo merita».

 

Adesso sei riuscita a perdonare tua madre Floriana Secondi?

«Non l’ho mai odiata. Nonostante lei mi abbia sempre rifiutato e lo faccia tuttora, io le ho offerto il mio appoggio. Lei era una vittima della droga, è stata condizionata da persone sbagliate ed era troppo giovane per crescere un figlio. Come posso avercela con una persona che ha sofferto, che non è mai stata amata da nessuno? Ora che ho un figlio, capisco la fatica di essere madre. Ho imparato che nella vita non si giudica mai nessuno».

«Ho ferite che mi fanno ancora male»

Soffri ancora molto?

«Sì, ho ancora ferite aperte che difficilmente si rimargineranno. E nei momenti difficili fanno davvero male».

Non parli mai di tuo padre Floriana Secondi: che rapporto hai con lui?

«Mio padre era un ragazzino quando sono nata, non era in grado di prendersi cura né di me né dei miei fratelli. Con lui il rapporto è sempre stato buono anche se ora vive in Brasile. Ci faceva ridere, ci veniva a prendere il sabato e la domenica. Ha sofferto tanto per mia madre, è stato il grande amore della sua vita. Ancora oggi gli vengono le lacrime agli occhi se ne parla. Ci ha provato tante volte a farla disintossicare, ma lei scappava»

Tu hai trovato l’amore Floriana Secondi?

«Era il padre di mio figlio, è stato un fallimento per me ed è un grande dolore che ancora mi porto addosso. Siamo troppo diversi, non potevamo più stare insieme. Lui non ha accettato che la nostra storia sia finita. Ma io guardo avanti».^

 

Intervista a Floriana Secondi tratta da Nuovo

Rita dalla Chiesa parla da amica della coppia Albano e Loredana

Rita dalla Chiesa con Albano Carrisi e Loredana Lecciso a Cellino San Marco

Quando si parla del suo grande amico Albano Carrisi, Rita dalla Chiesa tira fuori le unghie. «Sono stanca delle polemiche che lo riguardano e dei pettegolezzi sul suo legame con Romina Power. Lui è un grande uomo e va rispettato», dice a Nuovo la conduttrice, passionale e sanguigna proprio come il cantante di Cellino San Marco.

«Per me la verità viene prima di tutto»

L’ex regina di Forum ha le idee molto chiare.

«Al Bano sta con Loredana, è questa la verità. E loro due si amano moltissimo», dichiara. Rita è impegnata proprio con la Lecciso nel programma Le donne lo sanno, in onda venerdì alle 19.05 su Radionorba e Radio-norba Tv, e non ha mai nascosto l’amicizia che la lega alla giovane compagna di Carrisi.

Sei sempre stata molto netta sulle tue posizioni su Al Bano, che il 20 maggio ha festeggiato i suoi 74 anni, Romina Power e Loredana…

«Sì, perché sono un po’ stufa delle chiacchiere, dei pettegolezzi, delle falsità che vengono dette in giro. Al Bano ha bisogno di tranquillità e di rispetto. E io amo la verità».

Che cosa dovrebbe fare Al Bano per evitare i gossip sulla sua situazione familiare?

«Lui non ha bisogno di dire o di fare altro dopo essersi schierato per Loredana in diretta nel programma Standing ovation, dove era ospite di Antonella Clerici insieme a Romina. Il pubblico chiedeva a lui e alla Power un bacio, perché tutti sognano di vedere l’ex coppia ancora insieme come una volta. Ma Carrisi si è rifiutato: ha detto che a casa, davanti alla tivù, c’erano Loredana e i loro figli e che non sarebbe stato bello se avessero assistito a un momento di spettacolo del genere».

Questa è la prova che Loredana è l’unica donna della sua vita?

«Senza dubbio. Non poteva fare o dire di più per svelare ciò che sente e porre fine a tutti gli inciuci. Al Bano sta con Loredana, che ha anche invitato Romina a pranzo e si è sempre comportata bene persino nei momenti più difficili. Lei ha fatto mille passi per a-more della pace e della tranquillità familiare».

Eppure ogni volta che spunta Romina e che lei e Al Bano cantano insieme si parla di un loro riavvicinamento… Forse lui dovrebbe dichiarare pubblicamente che sta con Loredana?

«Non serve. Le chiacchiere intorno a loro sono inutili. Al Bano ha fatto e detto già tanto, contravvenendo alla sua natura ombrosa e un po’ chiusa.
Quello che ha fatto in Tv dalla Clerici è la prova di ciò che davvero lo lega a Loredana».

Secondo te, lui sta soffrendo per questa situazione?

«Sicuramente! Al Bano chiede discrezione e rispetto, soprattutto per la donna che gli sta accanto e per tutta la famiglia. Io spero che possa trovare un po’ di pace: è il mio migliore amico, gli voglio un gran bene, la sua salute mi fa preoccupare e desidero che viva sereno. E lui sa che con Loredana sta’bene. Non voglio aggiungere altro. E non deve farlo neanche lui».

Che cosa ti lega a una donna come la Lecciso?

«E un’amica ed è una ragazza di grande profondità, che raramente viene percepita in modo giusto: quando va in tivù, lei ha sempre uno strano rapporto con la telecamera, la vive come se fosse uno specchio. Lei è già bella e le diciamo tutti di guardarsi di meno, però è fatta così. Ha molta sensibilità, bei sentimenti, pensieri speciali e veri».

«Lori ha affrontato situazioni difficili»

Perché la gente si ferma spesso e volentieri all’apparenza quando si parla di Loredana Lecciso?

«Non lo so, ma in radio vogliamo che Loredana venga fuori per come è veramente: una donna, una mamma e una compagna. Perché non dimentichiamo che ha tenuto botta a tante cose veramente dure e antipatiche che le sono capitate in questi ultimi anni».

A proposito, come sta andando la vostra trasmissione radiofonica?

Rita dalla Chiesa con Albano Carrisi e Loredana Lecciso a Cellino San Marco

«Ci divertiamo parlando di tutto e ridiamo tanto. E pensare che questo progetto è partito come un esperimento, mettendo insieme signore molto diverse tra loro per carattere e per storia».

Siete l’esempio che l’amicizia tra donne esiste…

«Loredana è davvero straordinaria. Anche lei è fragile come me e come tutte le donne che fanno i conti con il loro vivere quotidiano in un’altalena continua di dubbi e solitudini, di ansie e paure».

Sappiamo che, malgrado i tanti impegni, ti capita spesso di riflettere sul tuo passato: hai qualche rimorso?

«No, perché ho sempre fatto ciò che volevo. Ma qualche rimpianto ce l’ho. Uno per esempio è per Forum, il programma che ho condotto per diciannove edizioni sulle reti Mediaset: una famiglia che ho amato tanto e che però ho dovuto lasciare nel 2013 per volere di altri…».

 

Articolo su Rita dalla Chiesa che parla di Albano Carrisi e  Loredana Lecciso da Nuovo

L’attrice Caterina Murino parla degli anni che passano

Caterina Murino

Adora l’Italia e stravede per la sua Sardegna. Eppure da qualche anno Caterina Murino sta a Parigi per amore: nella capitale francese vive con il fidanzato David Jones, un medico australiano con il quale sogna di mettere su famiglia. «Mi sento pronta per un figlio», racconta a Nuovo l’ex Bond girl, protagonista nel 2006 di Casino royale, il film che l’ha consacrata star a livello mondiale.

Un traguardo che l’interprete di Cagliari ha raggiunto dopo una lunga gavetta: dalle passerelle alla Tv dove, nel 1999. è stata “letterina” nello show di Gerry Scotti Passaparola, proprio come Ilary Blasi e Silvia Toffanin.

«Ho quasi quarantanni, ma mi piacerebbe che accadesse naturalmente, senza dover ricorrere alla fecondazione assistita».

«Ho creato una linea di gioielli tutta mia»

II 15 settembre festeggi i tuoi primi 40 anni, un’età critica per molte donne…

«Ma io mi sento una donna realizzata, con un percorso professionale ricco di soddisfazioni. Dalla moda sono passata alla Tv per poi arrivare al cinema. Il mio bilancio è assolutamente positivo».

Certo, e sei un’icona di bellezza. Ma il tempo passa: Caterina Murino hai mai pensato di ricorrere alla chirurgia estetica?

«No, l’idea mi terrorizza e poi bisogna accettarsi per come si è. Il mio viso inizia a segnarsi, certo; ma era ora, visto che fra qualche mese compirò appunto quarantanni!».

Nel frattempo ti sei anche creata un’alternativa al lavoro di attrice: ci spieghi di che cosa si tratta?

«Sì. Ho creato una linea di gioielli che porta il mio nome dove utilizzo essenzialmente materiali tipici dalla mia terra, cioè la Sardegna».

Per una donna che ha sempre fatto altro quella di reinventarsi come imprenditrice è una bella sfìda…

«Ogni tanto mi pento: ci sono enormi difficoltà ed è complicato capirci qualcosa. Troppa burocrazia e problemi doganali per portare i gioielli dall’Italia a Parigi, dove vivo».

In che cosa consiste questo tuo secondo lavoro Caterina Murino?

Caterina Murino

«Preparo i disegni delle creazioni, scelgo le pietre e gli artigiani che devono lavorare i materiali. Ho fatto persino realizzare le scatole che contengono i gioielli con il sughero sardo nero. Tutto questo per non far morire il nostro artigianato, che è meraviglioso».

È un’iniziativa importante, che dà lavoro alla gente Caterina Murino.

«E soltanto un dovere di fronte alla bellezza di questi prodotti. Fino a vent’anni fa erano quattrocento gli artigiani che lavoravano la filigrana sarda, oggi ne sono rimasti pochissimi. I figli non vogliono continuare il lavoro dei padri perché c’è poco mercato ed è un vero peccato: questa filigrana è meravigliosa ed è molto apprezzata in Francia».

«Vado spesso a trovare i genitori»

Che rapporto hai con la tua terra di origine Caterina Murino?

 

«Torno spesso a casa dai miei genitori. E di recente vado anche ad Alghero per scegliere i coralli per i miei gioielli: è la città dov’è stato girato Chi salverà le rose? di Cesare Furesi, film in cui recito accanto a Landò Buzzanca».

Sappiamo che ha tanti impegni prossimamente.

«Tornerò a teatro in autunno diretta da Giovanni Marinelli con un dramma il cui tema è l’uxoricidio. E sono protagonista del film Deep, nel ruolo di una campionessa di apnea: una serie tivù che si può scaricare e vedere sul cellulare». ♦

 

Intervista a Caterina Murino tratta da Nuovo