Camilla Filippi si racconta in Tutto può succedere 2

Camilla Filippi

Non è molto simile a Cristina, il personaggio che interpreta nella fiction di Raiuno Tutto può succedere 2, ma spesso anche Camilla Filippi per aiutare gli altri tende a trascurare se stessa. L’attrice di origini bresciane, che in questi giorni si sta occupando della mostra Psychedelic Breakfast, si racconta al nostro settimanale, sottolineando quanto sia importante parlare di certe tematiche in televisione.

«Forte e fragile allo stesso tempo»

Camilla, anche nella seconda stagione di Tutto può succedere interpreti il ruolo di Cristina.

 «il mio è un personaggio ricco di sfaccettature. Cristina, infatti, è una moglie e una mamma, ma non solo. È una donna che ha tantissime responsabilità, è una di quelle persone capaci di mandare avanti la casa, la propria famiglia e tutto quello che le gravita intorno. L’aspetto che più mi ha colpito del mio personaggio è la grande forza, nonostante l’innata fragilità».

 

Camilla Filippi , Cristina regalerà delle grandi sorprese ai telespettatori nel corso delle prossime puntate. Puoi anticiparci qualche chicca?

«In realtà, la vera sorpresa la riceve proprio lei nel momento in cui scopre di essere di nuovo incinta di suo marito Alessandro, interpretato da Pietro Sermonti. Con la nascita del suo terzo figlio, poi, la sua vita cambierà totalmente…».

Come mai?

«Da una parte c’è naturalmente una grande gioia: presto la sua famiglia si allargherà. Dall’altra, purtroppo, questo evento segnerà l’arrivo di nuovi problemi con cui dovrà fare i conti quotidianamente…».

 

Max, il secondo figlio di Cristina, soffre della sindrome di Asperger, un disturbo dello sviluppo abbastanza simile all’autismo, anche se con caratteristiche diverse. Quanto è importante parlare su Raiuno di un tema cosi delicato?

«È fondamentale che anche una fiction di Raiuno affronti certe tematiche, come la sindrome di Asperger o l’autismo, anche perché la percentuale di bambini colpiti in Italia è veramente alta. Parlarne aiuta a non avere paura e ad affrontare determinate problematiche nel modo giusto. Nel nostro piccolo, abbiamo cercato di affrontare l’argomento stimolando chi ci guarda a trovare un lato positivo, perché anche nelle cose più tristi c’è un lato positivo. Sono semprestata convinta del fatto che una persona, anche quando è sommersa da tanti problemi. può comunque trovare un motivo per non abbattersi, reagendo con forza alla vita. Credo che questo sia possibile quando si può fare affidamento su una famiglia che riesce, nonostante tutto, a restare unita».

Camilla Filippi pensi di avere qualcosa in comune con Cristina?

Camilla Filippi

«Entrambe siamo mamme. Però, a livello caratteriale, siamo molto diverse. Io ho due figli: uno di undici anni e l’altro di sei. Tendo a essere molto protettiva, sono attenta alle esigenze di chi mi circonda più che alle mie. Fortunatamente, ogni tanto mi ricordo che esisto anche io (sorride)».

È faticoso conciliare i vari aspetti della tua vita?

«Si, lo ammetto, è complicato. Soprattutto perché mi sforzo sempre di essere presente non solo per i miei figli, ma anche per le altre persone che fanno parte della mia vita e che eventualmente possono
avere bisogno di me. Cerco di farlo sempre nel modo più giusto, senza mai essere troppo invadente. Chissà, magari non sempre ci riesco, ma ce la metto tutta, purtroppo dimenticandomi qualche volta di me stessa. Faccio davvero tanta fatica».

«Li educo a essere responsabili»

Che tipo di educazione impartisci ai tuoi figli Camilla Filippi?

«Detesto e mi fa orrore chiunque sia pavido, a qualsiasi età. Di conseguenza, insegno ai miei figli a non essere pavidi. E, soprattutto, a essere responsabili di tutte le azioni che fanno. Mi piacerebbe che i miei figli riuscissero sempre a difendere le persone a loro care».

Una delle problematiche più frequenti, specialmente tra i bambini, è il bullismo…

«Mentre affronto il tema del bullismo con i miei figli cerco di far capire loro che quei bambini con attacchi di ira o di violenza stanno passando un periodo delicato della vita. Quando si parla di bullismo, infatti, bisognerebbe cercare di aiutare sia la vittima sia il carnefice».

Quali sono i tuoi prossimi progetti di lavoro?

«Dopo Tutto può succedere. tornerò sul piccolo schermo con la nuova stagione di Non uccidere. Mi dedicherò anche a una mia mostra, che sarà possibile visitare fino al 4 giugno».

Di che cosa si tratta, puoi dirci di più?

«Si intitola Psychedelic Breakfast. In questo progetto artistico, che comprende una nuova selezione di cinquanta opere, esprimo tutte le mie emozioni impersonando celebri icone del mondo del cinema, della musica, dello sport, della politica e tanto altro ancora. Sono orgogliosa che la mia mostra sia stata inserita all’interno del programma ufficiale del Brescia Photo Festival, mi sta regalando delle grandissime gratificazioni».

Intervista a Camilla Filippi tratta da Vero.