Tutte le VIP pronte alla prova bikini hot per l’estate 2017

Vip Bikini hot 2017

Esistono momenti annunciati dal calendario che marcano scadenze cruciali nelle nostre vite: l’8 dicembre segna l’inizio della corsa per i regali di Natale, la Befana richiama ai doveri della dieta, l’arrivo dell’ora legale sancisce l’incombere della prova costume. È vero, l’estate è ancora lontana all’orizzonte, eppure i primi tepori primaverili risvegliano la voglia di weekend fuori porta, di passeggiate sul lungomare, di pomeriggi assolati.

Ebbene, per tutte le amiche che temono l’avvicinarsi dei primi bagni come il disonesto teme l’ispezione fiscale, abbiamo ottime notizie. Innanzitutto è d’obbligo una premessa: non preoccupatevi della vostra forma fisica. Che siate snelle e slanciate come fiammelle o comodamente adagiate sulle vostre morbidezze, andate bene sempre e comunque, e la moda ha grandi novità da proporre per stupirvi, per coccolarvi e per sedurvi indipendentemente da altezza, peso e dati anagrafici.

Quella del 2017 sarà un’estate all’insegna della libertà: libertà di osare per chi ha nel sangue il pepe dell’audacia, ma anche libertà di essere per chi finora ha troppo temuto l’altrui giudizio.

Cominciamo dal capo che rappresenta l’estate più di ogni altro: il bikini. Compirà 71 anni il 5 luglio, eppure non smette mai di essere giovane. Grandi dive lo hanno amato facendolo diventare una vera e propria icona dell’abbigliamento estivo, interpretandolo alle volte con estrema pudicizia, altre con incredibile audacia.

Ebbene, quest’anno il bikini di tendenza giocherà entrambe le carte, in un mix di emozioni che, forti del potere della nostalgia, riusciranno ad accontentare tutti i temperamenti e tutte le fisicità: le culotte dai richiami anni’ 50 avranno vita alta e sgambatura appena accennata, a vantaggio delle curve che, in quella zona, potranno beneficiare della complicità dei tessuti tecnici e strutturati che alcune aziende propongono proprio per le fisicità più importanti.

I reggiseni saranno a balconcino, con strutture capaci di dare forma e contenimento delle abbondanze, oppure sostegno e volume là dove la natura è stata meno generosa. E per giocare con stampe e consistenze arriveranno inserti in tessuti trasparenti, applicazioni gioiello, cinturoni e piccoli volant che potrete scegliere in fantasie o blocchi di colore senza neanche l’obbligo di coordinare i pezzi tra di loro.

Ma il vero protagonista delle vacanze 2017 non sarà lo storico due pezzi, bensì il costume intero. Non più e non solo un ripiego per chi non può o non vuole osare, ma una vera e propria scelta di stile che trova origine in un passato dal fascino suadente, e giunge a noi in versioni quanto mai fantasiose: il superintero con manica lunga e zip frontale per modulare la scollatura, il cut out che scopre ritagli di pelle disegnandosi sul corpo, il monospalla, il one piece che sembra quasi un abito o più semplice-mente il buon vecchio olimpionico. Il tutto condito con una buona dose di accessori, da scegliere con cura.

Nel caso questa tempesta di informazioni abbia generato una certa confusione, proponiamo a tutte le amiche chè si accingono ad addentrarsi nei meandri del summer-shopping un breve e semplice decalogo per acquisti vincenti. Lo trovate nella pagina qui a destra. Leggetelo e mettetelo in pratica: ne vale la pena.

Articolo tratto da Visto

Ascolti TV 26-04-17

E veniamo adesso agli ascolit che sono stati registrati ieri 26-04-17 dove la fiction scritta da Cristina Comencini di Padre in figlia ha la meglio sulla fiction Mediaset del Segreto. Anche l’Access Prime Time con il Solito Ignoto il ritorno vince la sfida con Striscia la Notizia. Mentre la sfida del pomeridiano è ad appannaggio di Uomini e donne e Maria de Filippi che nel finale arriva vicino al 24%.
E quindi per quanto concerne il Daytime pomeriggio osserviamo il format UnoMattina  ha fatto registrare dati di ascolto pari a 889.000 telespettatori , per un tasso pari a 18.99%, il format informativo Storie Vere, trasmessa sotto l’onere della conduttrice è Eleonora Daniele, ha fatto registrare dati di ascolto pari a 878.000 , per una risultato percentuale pari a 18.67%, il format Tempo & Denaro ha ottenuto un risultato di 876.000 telespettatori , per una risultato percentuale pari a 14.90%, il game show La prova del cuoco, conduzione di Antonella Clerici, è stato guardato da 1.845.000 telespettatori , con un valore proporzionale di 16.03%, il format I Fatti Vostri  è stato visto da 458.000 , per una risultato percentuale pari a 8.22%, il format Agorà  è interessato a 345.000 , per una percentuale pari a 6.35%, il format Mi manda Rai 3 ha si è aggiudicato un risultato di 281.000 di spettatori , per una percentuale pari a 6%, il format Tutta Salute ha ottenuto un risultato di 361.000 , per una percentuale pari a 6.06%, il format Chi l’ha visto? 12.25 è stato seguito da 855.000 persone , per una percentuale pari a 7.80%, il format Quante Storie è stato visto da 829.000 telespettatori , per una percentuale pari a 6.25%, il format informativo Il Tempo e la Storia ha raggiunto un dato di 501.000 , per un tasso pari a 3.25%, il format Mattino Cinque  ha tenuto dati di ascolto pari a 741.000 , per una percentuale pari a 15.33%, il format informativo Forum ha inchiodato ai teleschermi 1.348.000 di teleabbonati , con un valore proporzionale di 16.60%, il format Dr. House  ha tenuto un risultato di 123.000 , con un valore proporzionale di 2.64%, il format La Signora in Giallo  ha ottenuto un risultato di 857.000 , per una percentuale pari a 5.70%, il format informativo Omnibus è stato visto da 233.000 di astanti , per una percentuale pari a 4.67%, il format informativo Coffee Break, programma diretto da Tiziana Panella, è stato veduto da 256.000 , per un tasso pari a 5.51%, il format informativo L’aria che tira ha tenuto incollato agli schermi da 309.000 utenti , con un valore proporzionale di 5.26%, il format L’aria che tira – Oggi è stato visto da 424.000 di astanti , con un valore proporzionale di 3.63%.

E vediamo tanto per partirecon i risultati dell’Access Prime Time: il format Soliti Ignoti – Il ritorno è stato veduto da 5.781.000 persone , facendo registrare una percentuale pari a 22.34%, il format Rai Dire Niùs è interessato a 1.605.000 di teleabbonati , per un termine percentuale pari a 6.06%, il format Blob  ha fatto registrare dati di ascolto pari a 1.143.000 , per una percentuale pari a 5.44%, il format Gazebo Social News è interessato a 1.510.000 di astanti , per una percentuale pari a 6.55%, il telefilm Un posto al sole ha tenuto un risultato di 2.133.000 , con un risultato percentuale di 8.39%, il game show Striscia la Notizia, la cui conduzione è affidata a Antonio Ricci, ha tenuto un risultato di 4.595.000 , per una percentuale pari a 17.65%, il format CSI Miami  ha fatto registrare dati di ascolto pari a 1.145.000 di spettatori , per una percentuale pari a 4.55%, la soap Tempesta d’amore ha tenuto dati di ascolto pari a 802.000 telespettatori , per una percentuale pari a 3.76%, il format Dalla vostra parte è stato guardato da 1.211.000 , per un termine percentuale pari a 4.85%, il format informativo Otto e mezzo, programma diretto da Lilly Gruber, ha tenuto incollato agli schermi da 1.390.000 telespettatori , con un risultato percentuale di 5.49%, il format Edicola Fiore di sera  ha fatto registrare dati di ascolto pari a 425.000 di spettatori , per una percentuale pari a 1.7%.

E questi sono i dati che ha fatto registrare il Pre Serale: il format L’Eredità ha si è aggiudicato un dato di 3.198.000 telespettatori , per un dato del 22.56%, il format NCIS  ha ottenuto un dato di 947.000 di spettatori , con un tasso percentuale dato dal 4.5%, il format #Cartabianca è stato veduto da 812.000 telespettatori , con un tasso percentuale dato dal 6.53%, il format Avanti un altro!  ha tenuto ascolti pari a 2.761.000 telespettatori , con un tasso percentuale dato dal 20.2%, il format CSI Miami  ha totalizzato 597.000 di astanti , per un valore percentuale pari a 2.9%, il format Il game show Striscia la Notizia, la cui conduzione è affidata a Antonio Ricci, ha tenuto un dato di 4.595.000 telespettatori , facendo registrare un risultato percentuale del 17.65%.

Continuiamo con i risultati che si sono avuti nel Prime Time di oggi: il format Di padre in figlia ha si è aggiudicato un dato di 6.578.000 telespettatori , per un tasso stimato del 26.53%, il format Made in Sud ha ottenuto un dato di 1.118.000 di teleutenti , per un tasso stimato del 5.10%, il format informativo Chi l’ha visto?, sotto la responsabilità della conduttrice Federica Sciarelli, è stato visto da 1.311.000 , per un dato percentuale pari a 4.86%, la soap Il Segreto è stato seguita da 2.897.000 di teleutenti , facendo registrare un valore proporzionale pari al del 11.66%, il format Le Iene Show ha ottenuto un risultato di 1.253.000 persone , per un tasso stimato del 4.62%, il format La gabbia Open ha tenuto incollato agli schermi da 489.000 , per un tasso stimato del 2.21%, il format Il Confronto Primarie PD è stato guardato da 404.000 di teleutenti , con una proporizione data del 1.5%, il format Ma tu di che segno 6? ha totalizzato 370.000 telespettatori , con una proporizione data del 1.4%.

E ora per quello che è inerente il Daytime pomeriggio osserviamo il format informativo Torto o ragione? Il verdetto finale, trasmessa dalla conduttrice Monica Leofreddi, è stato guardato da 1.540.000 persone , per una percentuale pari a 10.35%, il format La Vita in Diretta ha ottenuto un risultato di 1.499.000 , per un valore percentuale pari a 13.33%, il format informativo Detto Fatto è stato guardato da 1.165.000 , facendo registrare un valore proporzionale pari a 8.73%, il format Aspettando Geo ha si è aggiudicato un risultato di 553.000 , per un valore percentuale pari a 5.24%, il format Geo  è stato guardato da 889.000 di teleutenti , per un tasso pari a 8.25%, la soap Beautiful ha inchiodato ai teleschermi 3.196.000 di astanti , con un tasso percentuale di 19.82%, il format  Una vita ha fatto registrare dati di ascolto pari a 2.896.000 di teleutenti , con un tasso percentuale di 18.39%, il variet� Uomini e donne, la cui conduttrice è Maria de Filippi, è stato veduto da 2.772.000 , con un tasso percentuale di 21.08%, il format Amici è stato veduto da 2.580.000 persone , facendo registrare un valore proporzionale pari a 24.55%, la soap Il Segreto ha inchiodato ai teleschermi 2.843.000 , per una percentuale pari a 26.75%, il format Pomeriggio Cinque  è stato seguito da 2.153.000 di teleutenti , per una percentuale pari a 20.54%, il cartoon I Simpson ha totalizzato 897.000 , con un tasso percentuale di 5.56%, il cartoon Futurama ha tenuto incollato agli schermi da 1.076.000 di spettatori , facendo registrare un valore proporzionale pari a 7.16%, il format informativo Lo sportello di Forum ha totalizzato 956.000 di teleutenti , per una percentuale pari a 6.43%, il format Tagadà ha tenuto incollato agli schermi da 324.000 telespettatori , per un tasso pari a 2.46%, il format Il format informativo Omnibus ha ottenuto un risultato di 233.000 utenti , per un tasso pari a 4.67%.

E per quello che vede la fascia della Seconda Serata osserviamo che il format politico Porta a Porta ha tenuto incollato agli schermi da 1.108.000 di astanti , facendo registrare una tasso proporzionale del 12.61%, il format Sbandati  ha registrato nel segmento di competenza 403.000 telespettatori , per un valore percentuale pari a 6.14%, il format Tg3 LineaNotte ha tenuto un risultato di 524.000 di spettatori , per un dato percentuale pari a 6.62%, il format Matrix è stato oggetto di attenzione da 514.000 telespettatori , con un share percentuale del 6.01%, il format Satisfaction ha tenuto ascolti pari a 576.000 telespettatori , con un tasso dato proporzionale al 11.73%.

FONTE TVBLOG

 

Guillermo Mariotto e le sue origini italiane

Sì, vedere queste foto in bianco e nero dei miei avi, di un passato lontano, ma dentro di me, mi emoziona tanto… perché io, pur essendo nato e cresciuto in Venezuela, sono di origini italiane, esattamente di Venezia…».

Così, Guillermo Mariotto, lo stilista di Gattinoni, storico giurato di Ballando con le Stelle, pieno di verve e dai giudizi taglienti, racconta una pagina sconosciuta della sua vita. E lo fa commentando le immagini dal sapore antico di cui siamo venuti in possesso mossi da una curiosità: anche se si sapeva che Mariotto ha radici venezuelane, il suo cognome di “casa nostra”, il suo italiano sciolto e raffinato hanno sempre incuriosito un po’ tutti; e qualcuno ha cominciato anche a chiedersi:

 

ma Guillermo Mariotto che cosa c’entra con l’Italia?

La risposta è nelle foto che pubblichiamo in queste pagine, alcune delle quali risalgono agli inizi del Novecento e che, negli anni, raccontano una storia familiare, o per meglio dire una saga, che ha come protagonisti tutti i parenti di Mariotto. Incredibilmente molto rassomigliami a lui. dal bisnonno al nonno, fino al suo papà.

Una storia che parte da Venezia, dove il cognome Mariotto è ancora molto comune.

«Già», comincia a raccontare Guillermo.

 

«Il mio bisnonno Giuseppe Mariotto e la mia bisnonna Albonea Guglielmi, una nobildonna, facevano i commercianti e si muovevano tra le calli in gondola. Erano benestanti. Una testa calda era il loro figlio Gaetano, cioè mio nonno. Bellissimo, corteggiatissimo dalle donne, un bel giorno, durante un ballo organizzato da alcuni esponenti del fascismo, ebbe da ridire con uno di loro, al quale sferrò pure un pugno. Fu uno scandalo tremendo, tanto che il mio bisnonno, per evitargli l’arresto, gli diede dei soldi e gli disse: “Vai a Marsiglia, in Francia, e imbarcati sulla prima nave che ti porterà Oltreoceano”. Sa, all’epoca era normale per molti italiani andarsene in America per cercare fortuna. Per nonno era diverso, lui doveva proprio levare le tende.. .Nonno mi raccontò poi che, una volta nel porto, i marmai che smistavano le persone sui vari transatlantici gli chiesero: “Ma tu che cosa sai fare?”. E lui rispose: “Io so aggiustare le auto”».

Era appassionato di auto?

«Deve sapere che la mia famiglia è sempre stata piuttosto eccentrica. La zia di mio nonno, infatti, la zia Gina, fu una delle prime donne a correre con le automobili sportive in giro per l’Europa e mio nonno l’aveva sempre seguita, imparando ad armeggiale con i motori. Così, tornando a quel giorno al porto, i marinai gli dissero: “Vai in Venezuela perché là stanno arrivando le prime automobili e le famiglie ricche del luogo hanno bisogno di bravi meccanici”. Era il 1923».

 
Emigrando in Venezuela, suo nonno trovò lavoro subito?

«Scaltro come era, si mise a lavorare presso una delle famiglie più ricche della città di Valera. Il padrone di casa aveva bisogno di qualcuno che si occupasse della sua nuova auto fiammante e lo assunse. Ma nonno però si prese cura anche della figlia del padrone… che infatti sposò dopo pochi mesi perché lei aveva perso subito la testa per quell ‘italiano bellissimo che vagava nei suoi possedimenti e la faceva correre con l’automobile».

Era la sua nonna materna….

«Proprio così. Poi marito e moglie ebbero due figli: mia zia Albonea e mio padre Giuseppe Stefano Mariotto. Sì, mio nonno li volle chiamare come i suoi genitori. Per lui l’Italia era tutto. Non rinunciò mai alle tradizioni. A tavola, la polenta non doveva mai mancare la domenica, ha cresciuto i suoi figli insegnando loro l’italiano. Ma mio nonno aveva anche tante pecche».

Perché?

«Quando suo suocero perse la vita, dilapidò moltissimi beni di famiglia nel gioco, nelle donne… Si trasferì con moglie e figli a Caracas senza avere più il tenore di vita di prima e mio padre, che era molto sveglio, decise di studiare all’università e di diventare avvocato. All’università conobbe mia madre, una venezuelana di origine spagnolo-tedesca, che studiava Medicina. La sposò subito ed ebbero sei figli, io sono arrivato per secondo. Ma è con il mio nonno paterno, l’emigrante, che ho avuto un legame foltissimo. Anche se mia mamma lo detestava, proprio per il suo passato dissoluto, diciamo così, e poi perché correva diete tutte le gonne, eravamo legatissimi. Mi parlava sempre dell’Italia e io sono cresciuto con l’idea, seppure inconscia, che prima o poi sarei proprio venuto qui a vivere. E così è stato. Chiudendo idealmente un cerchio iniziato da mio nonno, quasi cento anni fa, dopo avere studiato all’università di Berkeley,
negli Stati Uniti, infatti, mi sono trasferito a Roma e non l’ho più lasciata».

In Italia ha tanti parenti Guillermo Mariotto?

 

Guillermo Mariotto

«A Venezia no, però ne ho a Livorno e a Torino. E poi in giro per il mondo. In tutto ho ses-santaquattro cugini e chi vive in Italia spesso mi viene a trovare a Roma. In Venezuela è rimasta mia madre e due fratelli, mio papà è scomparso quindici anni fa. Gli altri miei fratelli vivono un po’ in tutta l’Europa, due fratelli, per dire, sono a Vienna».

Suo nonno sarebbe fiero di lei, non trova?

«Penso di sì, anche se lui avrebbe preferito che vivessi a Venezia. Quando, a venticinque anni, dopo il mio primo stage nella moda a Roma, tomai in Venezuela, lui, che era ancora vivo ed era veneto fino al midollo, si arrabbiò moltissimo con me perché avevo preso l’accento romano…».

 

 

 

Intervista a Guillermo Mariotto tratta da di Piu’

Elenoire Casalegno e Sebastiano Lombardi si sono lasciati

Elenoire Casalegno e l'ex Marito Sebastiano Lombardi

E adesso dedichiamo questa intervista alla bella ex GF Elenoire Casalegno. Che oltretutto di recente abbiamo rivisto a Furore20years di Alessandro Greco. Oltretutto sempre Elenoire era stata ospite anche della trasmissione originale prima edizione.

Ma insomma ve ne parliamo per un altro motivo ossia perchè la bella Elenoire Casalegno proprio in queste ore ha deciso di informare tutti i suoi fans della fine del suo matrimonio con il direttore di Rete 4 Sebastiano Lombardi.
La coppia si era sposata nel 2014, ma già da diverso tempo si capiva che fra di loro le cose non stavano piu’ funzionando.

Scrive Eleonoire Casalegno sulla fine del suo matrimonio con il direttore di Rete 4.

Elenoire Casalegno e l'ex Marito Sebastiano Lombardi

Ci sono momenti in cui preferirei restare in silenzio, tutelando la mia privacy, e quella delle persone a me care. Purtoppo, non sempre è possibile. Negli ultimi mesi molto si è detto, romanzato, ma la verità, dolorosa, non si trova in superficie, dimora nello strato più profondo della nostra intimità. Ogni scelta della mia vita è stata dettata dal cuore, e così anche il mio matrimonio. Avrei sperato non fosse questo l’epilogo, ma accetto cio’ che la vita mi propone, anche i momenti di sofferenza, perché insieme ad essi, ci sono ricordi di gioia e felicità. L’unica certezza che rimane è l’affetto che continuerò a provare per colui che è stato mio marito

L’attore Javier Bardem nella Vendetta di Salazar i Pirati dei Caraibi

Forse gli unici ruoli che davvero mancavano nella sua brillante carriera erano quelli del pirata e dello zombie. Javier Bardem ha risolto il problema in un colpo solo, interpretando il fantasma del vecchio lupo di mare a caccia di vendetta contro il Jack Sparrow di Johnny Depp nel quinto capitolo della saga Pirati dei Caraibi, che arriverà nelle nostre sale il prossimo 24 maggio con il titolo La vendetta di Salazar.

A dare volto e intensità al personaggio del titolo è l’attore spagnolo, uno dei pochi europei capaci di conquistare Hollywood a suon di bravura più che di bellezza. Abbonato ai ruoli da cattivo

«Con una faccia così sinistra, cosa posso fare? Davanti allo specchio tutte le mattine mi dico: “Guarda che naso. Guarda che occhi. Senti che vocione.”»,

scherza spesso e volentieri con chi glielo fa notare, Bardem in realtà ha iniziato la carriera a soli 4 anni, comparendo per pochi minuti per mano a sua madre nello sceneggiato televisivo spagnolo El Pìcaro nel 1974. Discendente da una famiglia iberica di attori e registi non molto fortunati, all’inizio Javier pensava di fare il pittore, al punto da frequentare l’Accademia d’arte di Madrid, o di dedicarsi allo sport agonistico, visti gli ottimi risultati ottenuti giocando a rugby anche per la Nazionale giovanile.

Javier Bardem lanciato da Almodóvar

Attore Javier Bardem

Invece, l’incontro con il nuovo cinema spagnolo, espresso da registi come Pedro Almodóvar e Bigas Luna, gli fanno cambiare strada. Con il primo recita in Tacchi a spillo e Carne tremula, con il secondo in Le età di Lulù e Prosciutto, prosciutto. Il successo di pubblico e di critica è immediato, fuori e dentro i confini nazionali, testimoniato da numerosi riconoscimenti. La svolta arriva nel 2000 quando l’artista Julian Schnabel lo sceglie come protagonista di Prima che sia notte, pellicola biografica sul poeta cubano Reinaldo Arenas. Il film fa incetta di premi e Bardem viene candidato all’Oscar come miglior attore. È il primo spagnolo a ottenere questo riconoscimento, ma anche se la statuetta poi va al Gladiatore di Russell Crowe, Hollywood si accorge di avere • di fronte un grande attore. Che siano mega produzioni (007 – Skyfall), film d’azione (Collateral), epopee letterarie (.L’amore ai tempi del colera) o film d’autore (Vicky Cristina Barcelona), lui riesce sempre a farsi notare per la bravura. I ruoli da cattivo, come quello del killer Anton Chigurh di Non è un paese per vecchi, che gli fa vincere un Oscar nel 2007

 

«Ringrazio i fratelli Coen per essere stati così coraggiosi da mettermi in testa il peggior taglio di capelli della storia del cinema»,

 

ha scherzato Javier Bardem ricevendo il premio, o quelli drammatici, come il tetraplegico di II mare dentro o il papà di Biutiful, sono però lontanissimi dal suo carattere simpatico e alla mano.

Che sia un personaggio alieno in mezzo allo sfarzo e ai lustrini del cinema statunitense, a Hollywood se ne sono accorti presto. Bardem non si definisce un «attore», ma un «lavoratore». Quando vola a Los Angeles su un set va «a lavorare in ufficio», altrimenti sta a Madrid e fino a qualche anno fa aiutava sua sorella nel suo bar ristorante. «Il mio obiettivo è fare un buon lavoro, così un regista vedendoti ti assume per il suo prossimo film», dice. Il suo pragmatismo è figlio degli anni in cui è cresciuto.

 

Javier Bardem l’infanzia nella dittatura

«Quando sono nato io c’era ancora il dittatore Franco»,

racconta.

«Erano tempi difficili, il cognome Bardem non era ben visto, perché la mia famiglia non era allineata con il regime. Ero piccolo, ma ricordo di gente portata via, di mia madre in lacrime perché avevano arrestato amici e colleghi, di persone scomparse e di violenza per le strade».

Forse è per questo che il suo Oscar lo ha dedicato alla mamma, che se non recitava andava a pulire le scale, e alla Spagna che è riuscita a uscire da quegli anni bui. E grato a Hollywood, ma non se ne sente parte.

 

«Le persone lì sono  in ansia per come il mondo le percepisce. Si parlano addosso di continuo. Devono darsi una calma rilassarsi».

Forse il senso di distacco è dato dal parlare l’inglese coi seconda lingua e quindi a cera modi sempre più semplici per esprimersi.

«Essere uno spagnolo a Hollywood mi permette di avere retroterra culturale nel quale trova rifugio. Mi dà libertà e pace per fare cose. In America non ci sono mezze misure: o sei un fallimento o sei un su cesso. Roba da pazzi».

 

Difende il suo privato Javier Bardem

Eppure, più Javier Bardem cerca distanziarsi da quel mondo, più si ritr va a farne parte. Perché non sono sole progetti lavorativi (lo vedremo presi anche accanto a Michelle Pfeiffer e Jennifer Lawrence in Mothers! di Darre Aronofsky e nei panni del famoso na cotrafficante in Escobar) a renderlo u divo è anche la sua vita familiare. Dop anni di amicizia e di set condivisi ( primo, Prosciutto, prosciutto, nel 1992 quello del film di Vicky Cristina Barct Iona ha fatto scoppiare il colpo di fui mine con Penelope Cruz, nel 2007. Un amore silenzioso, privato, mai esibite coronato dal matrimonio celebrato all Bahamas nel 2010 e dalla nascita d Leonardo nel 2011 e Luna nel 2013 ci sono voluti anni per sapere il nome de bambini.

«Io non parlo della mia vita privata»,

è la frase categorica pronunciata a ogni intervista. Perché appena l’argomento si fa personale, da chiacchierone e simpatico si chiude nel mutismo. Eppure, mentre ritirava il premio per la miglior interpretazione maschile al Festival di Cannes per Biutiful, sorprendendo tutti, si è rivolto a una persona in platea:

«Lo dedico alla mia amica, alla mia compagna, al mio amore: Penelope. Ti devo molto e ti amo così tanto».

 

Da allora si è lasciato scappare poche altre frasi, ma la più bella rimane quella detta al mensile americano GQ:

«Sono felicemente sposato. Ringrazio chiunque sia lassù per avermi dato l’opportunità di essere amato».

 

Intervista a Javier Bardem tratta da Visto.