Juan Fran Sierra adesso si rivolge direttamente a Raffaella Mennoia. Vuole pubblicare le prove per dimostrare che lui e Claudio Sona stavano insieme.

Juan Fran Sierra attacca Claudio Sona

E adesso veniamo a parlarvi di tutto quello che sta accadendo a Uomini e donne. Un gran finimondo diciamocelo pure. Tutto sta ruotando attorno a Claudio Sona e Juan Fran Sierra . Con l’ultimo suo ex che sta gridando al mondo la sua verità.
Ovvero che in realtà Claudio e lui Juan Fran Sierra in realtà durante il periodo di Uomini e donne stavano ancora insieme. E sempre secondo lui anche dopo la scelta sarebbero stati insieme , quando Claudio Sona in teoria stava con Mario Serpa.
Molto strana anche la cosa che insomma ci si aspettava una reazione decisa di Claudio Sona, che invece non solo non è arrivata, ma ha taciuto su quanto va dicendo in questi gironi Juan Fran.

Il quale ha rincarato la dose arrivando a chiedere anche a Raffaella Mennoia il permesso di pubblicare le prove che a suo dire testimonierebbero la sua ragione.

Juan Fran Sierra attacca Claudio Sona
A questo punto attendiamo gli sviluppi. Che sicuramente non mancheranno. Insomma sta diventando a tutti gli effetti un vero e proprio giallo….

Carlo Conti parla dell’amore per la famiglia

Carlo Conti

Per Carlo Conti si è appena conclusa un’annata televisiva, l’ennesima, davvero da record. Prima il grande successo ottenuto in autunno alla guida di Tale e Quale Show, poi la conferma come padrone di casa del Festival di Sanremo in un’edizione trionfale in cui è stato affiancato dall’amica Maria De Filippi, fino ai più recenti I migliori anni con Anna Tatangelo e ai Wind Music Awards, che ha presentato lunedi e martedì con Vanessa Incoiitrada.

La sintonia con Maria De Filippi

Ancora una volta, gli ascolti e il gradimento da parte del pubblico lo hanno premiato, consolidando il suo ruolo di uomo di punta della Tv di Stato. A differenza del passato, quando Carlo alla vigilia dell’estate si concentrava esclusivamente sulla programmazione delle vacanze in compagnia di sua moglie Francesca Vaccaro e del loro piccolo Matteo, stavolta, per poter staccare la spina e godere di un po’ di sano relax, lo showman toscano dovrà attendere un po’. Questo perché, stando a insistenti voci di corridoio, non sarebbe più così scontato che la sua carriera prosegua in Rai. Il fatto che negli ultimi anni il Cadetto Nazionale abbia dimostrato che qualsiasi suo progetto televisivo, grazie alla sua inconfondibile e carismatica conduzione, si trasformasse puntualmente in un grande successo, inevitabilmente ha attirato l’attenzione della concorrenza, che oggi farebbe di tutto pur di averlo nella propria scuderia. A partire da Mediaset, i cui dirigenti sperano di poter riformare sulla rete ammiraglia Canale 5 la coppia Conti – De Filippi che sul palco dell’Ariston, grazie a una straordinaria sintonia umana e professionale, è riuscita a conquistare un’ampissima fetta di telespettatori. Se Conti sbarcasse a Canale 5, per lui sarebbe già pronto un programma musicale in prima serata, un nuovo game show ma soprattutto, raccontano i beninformati, potrebbe finalmente vedere luce un progetto top secret: un’alternativa al Festival di Sanremo,

Uno spettacolo ricco di sorprese

Carlo Conti

E da anni che a Mediaset sognano di realizzare una manifestazione importante come quella che da quasi settantanni si tiene nella Città dei Fiori, e con Carlo e Maria quel progetto si trasformerebbe in realtà. Ma anche il gruppo Discovery Italia (che comprende canali molto seguiti come Nove, Reai Time, DMax, Giallo. Focus, K2 e Frisbee) avrebbe mostrato un certo interesse nei confronti di Carlo. I dirigenti della piattaforma satellitare, in forte ascesa negli ultimi anni grazie anche all’arrivo di personaggi di prima grandezza come Max Giusti e Benedetta Parodi, starebbero addirittura pensando di dedicare un’intera rete a Conti, che ospiterebbe i programmi da lui condotti o ideati. Per lui, circola voce tra i corridoi di Reai Time, sarebbe già pronta una notevole proposta economica.

 

Tratto da Vero

Francesco Totti svela il segreto per essere stato il Er Pupone

Francesco Sole con Francesco Totti

Tutti già conoscevano il finale. Eppure, a commuoversi non è stato solo Francesco Totti. Il Paese del calcio ha pianto assieme a lui, tra chi è rimasto apparentemente impassibile nonostante i brividi lungo la schiena e chi semplicemente ha gridato il suo nome per tutta la durata di quel lungo (troppo, per qualche sparuto critico), infinito addio.

“Non chiamatemi più Er Pupone»

Dopo venticinque anni il capitano della Roma ha detto basta. Giallorosso da sempre, “Er Pupone” continuerà a esserlo ma senza più quella maglia addosso. Già, Er Pupone. In una vecchia intervista alla Gazzetta dello Sport Totti chiese pubblicamente di archiviare quel soprannome:

«Ho 21 anni, dai, ormai sono grande»

 

. Nel corso del tempo, però, la sensazione è che Totti abbia capito di non essere mai cresciuto veramente. Perché lui è stato l’ultimo baluardo del calcio visto con gli occhi di un bambino: il pallone vissuto come un gioco, a cui un bambino non è mai capace di dire basta.

«Speravo non arrivasse mai questo momento»:

lo ha detto chiaramente davanti ai 60 mila spettatori dell’Olimpico dopo l’ultima partita, la 786esima con la maglia della Roma, una volta impugnato il microfono. È come quando giochi in cortile e speri di non sentire mai il tuo nome, quello che pronuncia la mamma per dirti che è pronto a tavola. Il piccolo Francesco a giocare fino a tardi a Porta Metronia, dov’è nato, ci rimaneva davvero. Ma nessuno lo chiamava. Perché mamma Fiorella era a casa, certo, ma impegnata ad accudire i nonni che stavano molto male. Preferiva che suo figlio rimanesse fuori a giocare, piuttosto che assistere a tutto quel dolore.

Così non ha mai smesso di giocare, Francesco. Non lo ha fatto sotto casa, né alla Fortitudo Roma né allo Smit Trastevere, le prime due società dove ha iniziato a tirare calci all’età di 7 anni; e nemmeno alla Lodigiani, nel 1989, prima di passare alla… Lazio. No, nessun errore: pochi sanno che esisteva un accordo tra le due società romane per il suo passaggio in biancoceleste, finché Gildo Giannini, responsabile del settore giovanile giallorosso, con un blitz strappò il cartellino ai cugini.

Francesco Totti e Ilaty Blasi complici come due giovani sposini

Francesco Sole con Francesco Totti

Grazie a Totti il calcio è sempre stato un gioco. Come dimenticare il famoso rigore con “cucchiaio” agli Europei o le sue esultanze: dalla scritta

“Vi ho purgato ancora”,

diretta ai laziali, al selfie sotto la curva Sud in delirio. Anche nei periodi più difficili Totti ha sempre giocato proprio come avrebbe fatto un bambino. I1 suo segreto, forse, è stato proprio qui. E non solo in campo. In Tv ha doppiato i Simpson, ha recitato con Lino Banfi nel film L’allenatore nel pallone 2, in una vecchia pubblicità di una bibita gassata confondeva “limone” con “melone”. E poi le barzellette, raccolte in due libri il cui ricavato è stato devoluto in beneficenza, esattamente come il compenso ricevuto per la diretta del suo matrimonio con Ilary Blasi.

C’era anche lei l’altra settimana all’Olimpico, a dare conforto al marito mentre leggeva la lettera ai tifosi sotto gli occhi dei figli Cristian, Chanel e Isabel. Ilary e Francesco sono sposati dal 2005: dodici anni di matrimonio eppure sembrano due sposini, emozionati come il primo giorno anche nell’ultimo partita all’Olimpico. E tra gli applausi del pubblico, chissà, forse il capitano avrà rivissuto in un attimo tutta la sua carriera.

L’esordio a 16 anni:

“Scaldati, entri»

L’esordio con Vujadin Boskov a 16 anni nel 1993:

«Scaldati, entri subito». «Credevo ce l’avesse con un altro»,

rivelerà successivamente il bomber. La sua prima volta da titolare, due anni dopo, con Carletto Mazzone:

«Sai che non ti faccio più giocare al calcio? Nemmeno in C»,

gli disse il mister quando Totti non passò la palla a un compagno. Nel ’98 venne il turno di Zeman:

 

«Ci fai correre così tanto che l’anno prossimo ti gioco contro»,

disse Francesco al tecnico, che era uno dei pochi a poter scherzare con il boemo. Totti diventa in fretta il numero 10 della Roma, il capitano, con la benedizione del brasiliano Aldair che gli cede la fascia. Quattro anni dopo, nel 2001, finalmente è scudetto, celebrato all’ultima giornata con un gol al Parma, il più importante in assoluto della carriera oltre al rigore contro l’Australia ai Mondiali vinti in Germania con la Nazionale. Il resto è storia: le coppe e gli altri trofei vinti con la Roma, i record, i tifosi avversari che applaudono ogni suo gol segnato in trasferta, fino agli ultimi due anni, i più difficili, con l’allenatore Spalletti che lo lascia spesso in panchina.

Poco importa. Il mondo celebra Totti, l’ultima bandiera del calcio italiano. Roma gli dedica una piazza e un murales a Porta Metronia, La Spagna lo definisce “l’ultimo gladiatore”, anche il New York Times lo esalta mentre lui, prima di lasciare l’Olimpico, dopo 19 anni cede la sua fascia a Mattia, 11 anni, capitano dei Pulcini della Roma. È tempo di crescere per  k’ormai ex Pupone.

 

 

tratto da Vero

 

La seconda giovinezza di Serena Grandi con Furore.

Carlo Conti

Alla soglia dei sessantanni, la \yj:a le sta regalando tutto quello che ha sempre desiderato. È una dorma finalmente appagata, Serena Grandi, che in questi giorni è tornata al cinema con il film Due uomini, quattro donne e una mucca depressa, mentre a settembre sposerà il compagno Luca lacomoni.

Serena, sei protagonista al cinema, ti parli del personaggio che interpreti?

«Presto il volto a Irma, una donna che per lavorare finge di essere muta ed è da sempre innamorata di un torero. È forte e non si abbatte mai, come è giusto che sia»

È vero che qualche anno fa avevi deciso di abbandonare la recitazione per aprire un ristorante?

«Si, poi il cinema mi ha chiamato e non ho potuto dire di no. Grazie a Paolo Sorrentino e a La grande bellezza ho ripreso a lavorare per il grande schermo.
Non solo, sono anche tornata a calcare il palcoscenico teatrale con Molto rumore per nulla di Shakespeare».

Sei stata, per diversi anni, l’oggetto del desiderio di molti italiani…

«In questo periodo sto vìvendo una nuova fase della mia vita. Stando ai principali tabloid internazionali, al giorno d’oggi i sex svmbol hanne sessantanni, di conseguenze 10 dovrei rientrare ancora ir questa categoria. Che fatica però (ride)’.».

«Il futuro mano nella mano»

Perché, essere un sex symbol comporta molta fatica?

«Ma no, sto scherzandc Oggi cerco di vivere tutt con maggiore leggerezza r spetto al passato. Un temp  tendevo a prendere molto seriamente anche questo tipo  cose. Ora no, anche perché h ben altri interessi, come a esempio mio fìglio Edoardi la famiglia e il teatro».

A proposito di famigli stai per compiere un passo importante.

«Certo. A settembre spose”

11 mio compagno. Luca lacomoni, stiamo insieme orni da quattro o cinque anni».

Com’è innamorarsi al soglia dei sessantanni?

«Con Luca sto vivendo u storia differente rispetto quelle del passato. 11 nostre un amore più tranquillo, c cisamente meno “incasinat di quelli che avevo già viss to un tempo».

Il tuo fidanzato com’è riuscito a conquistarti?

«Con tanta pazienza. E i persona meravigliosa, è anche capace di farmi ridere: questa per me è una caratteristica fondamentale. Sono felice che tra quattro mesi diventerò sua moglie. 11 matrimonio rappresenta per noi l’ideale continuazione del percorso che abbiamo condiviso fino a oggi. Se guardo al futuro, mi piace l’idea di avere al mio fianco un uomo che mi tenga teneramente la mano mentre leggo un libro».

«Le donne devono arrivare ovunque»

Come riesci a conciliare la sfera privata con quella professionale Serena Grandi?

«Ho sempre cercato di fare e gestire ogni cosa nel migliore dei modi. Nel corso degli anni mi sono impegnata per seguire in prima persona i vari aspetti della mia vita: mi sono occupata di mio tiglio. di far quadrare i conti e curavo i progetti che ritenevo stimolanti. Insomma, sulla base della mia esperienza, consiglio a tutte le donne che desiderano fare carriera senza trascurare la famiglia di sforzarsi di pensare (a tutto. Oggi la donna dev’essere multitasking, deve arrivare ovunque».

Tuo figlio Edoardo che cosa pensa del tuo imminente matrimonio?

«È felice, almeno quanto lo sono io».
«Mi auguro che sia un nuovo inizio»

Tornando alla sfera lavorativa: oltre al cinema, ti piacerebbe tornare anche sul pìccolo schermó Serena Grandi

«Negli ultimi tempi sono stata spesso in televisione e per questo devo ringraziare Barbara d’Urso che mi ha invitata come ospite nelle sue trasmissioni. Certo, mi piacerebbe tornare a lavorare a pieno ritmo nel mondo delle serie televisive. Sono stata una delle prime a interpretarle, basti pensare a titoli come Piazza di Spagna o Donna d’onore. Proprio a tal proposito, vi confesso che prossimamente il pubblico mi vedrà di nuovo in una fiction…».

Di che cosa si tratta? Potresti darci qualche anticipazione in più su questo nuovo progetto?

«Sarò nel cast della seconda stagione di Furore».

Che personaggio interpreterai?

«Mi vedrete nei panni di una tenutaria di una casa d’appuntamenti. Per il momento, però, non posso dire di più, tranne che spero che questo ritorno nella fiction rappresenti per .me un nuovo inizio”

 

Intervista a Serena Grandi tratta da vero

Sentenza Fabrizio Corona condannato a un anno, cadono 2 capi di imputazione

Fabrizio Corona con la fidanzata Silvia Provvedi

E vi parliamo adesso di Fabrizio Corona ex re dei paparazzi. Infatti da qualche minuto il tribunale di Milano ha emesso la sua sentenza di condanna ai danni dell’ex fotografo. La procura aveva chiesto per Fabrizio Corona una condanna a cinque anni di reclusione.

L’ex re dei paparazzi era tornato in carcere nel mese di ottobre a seguito della scoperta di 2,6 milioni di euro a lui riconducibili. Tale somma era nascosta in parte in un controsoffitto a Milano e in parte in Austria.

Nel momento del suo arresto Fabrizio Corona era ancora in affidamento presso i servizi sociali a seguito di condanne già passate in giudicato. I nuovi accadimenti avevano quindi fatto perdere la liberà appena ritrovata.

Sentenza a Milano su Fabrizio corona

Fabrizio Corona con la fidanzata Silvia Provvedi

Mentre Francesca Persi collaboratrice del fotografo è stata condannata a 3 mesi. Caduti i due capi di accusa più gravi che erano intestazione di beni fittizi e violazione delle norme patrimoniali. A Corona è rimasta quindi unicamente la condanna per il reato di sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte.
Entusiasta della sentenza Fabrizio Corona che in aula si lascia andare a un bacio appassionato con la fidanzata Silvia Provvedi.