Elettra Lamborghini dice no al trono lesbo di Uomini e donne e di Gemma Galgani dice

Elettra Lamborghini

Vi parliamo adesso della bella ereditiera Elettra Lamborghini e della trasmissione Uomini e donne di Maria de Filippi.

Infatti per tutta la settimana si è parlato della donna in qualità di nuova tronista della trasmissione.

Ricordiamo che nella trasmissione condotta da Maria de Filippi ha debuttato a Settembre il primo tronista gay di sempre. Ossia il veronese Claudio Sona. E ovviamente per il prosismo settembre si parla prorpio di un nuovo tronista omosessuale questa volta però del mondo femminile. E quindi Elettra Lamborghini era apparsa come una delle papabili per questo ruolo.

Ma a quanto pare la donna non c’ha voluto sentire e raggiunta da TVBlog ha rifiutato sentitamente la proposta con queste parole

Risponde Elettra Lamborghini al trono lesbo di Uomini e donne

Elettra Lamborghini

 

E’ difficile trovare una donna, fan tutte le trasgressive quando in realtà vanno con gli uomini… Non so nemmeno se esite il trono per le donne. Ma io non sono per niente facile, va a finire che rimango lì come Gemma Galgani diciotto anni

Che insomma da una parte dice chiaramente no al trono di Uomini e donne dall’altra parte lancia una stilettata davvero niente male a Gemma Gagalni che a quanto pare secondo lei è da troppo tempo dentro quella trasmissione.

Maria de Filippi e RTI campioni di incassi con la Fascino srl.

Maria de Filippi

Non solo ascolti, ma anche soldi.  Tanti. Maria De Filippi, la regina della televisione italiana e, in ■L ■ particolare delle reti Mediaset, è un autentico re Mida del piccolo schermo. Non solo per l’azienda televisiva per cui lavora e per cui ha ideato i suoi format, ma anche per se stessa.

La De Filippi infatti è titolare, insieme a Mediaset, della Fascino Produzione Gestione Teatro srl, azienda che quest’anno ha visto crescere il fatturato del 37 per cento, per un totale complessivo di 64,5 milioni di euro. La società di produzione è controllata al 50 per cento da Rti Spa (a sua volta controllata al 100 per cento da Mediaset Spa) e al 50 per cento dalla conduttrice, che dal 2008 possiede anche le quote del marito Maurizio Costanzo.

Ma che cos’è la Fascino?

Maria de Filippi

In parole povere, è l’azienda che produce alcuni dei più famosi programmi della televisione italiana:

Amici, Uomini e donne, Tu sì que vales, C’è posta per te, Tempta-tion island, Selfie,

L’intervista, Maurizio Costanzo Show, House party. Questi sono tutti format che spesso riesce a vendere anche all’estero: ad esempio Uomini e donne, programma ideato da Maria de Filippi, nel 2008 è sbarcato con successo anche in Spagna con il titolo di Mujeres y hombres y viceversa. Lo stesso vale per C’è posta per te. Il programma è ormai un grande successo internazionale, è andato in onda in numerosi Paesi europei e anche

 

 

fuori continente: Spagna, Bulgaria, Repubblica Ceca, Romania, ma anche in Francia, Germania, Portogallo, Turchia, Belgio, Argentina, Perù, Venezuela, Usa, Tunisia e persino in Egitto, con il titolo Al Mousameh Karim.

Il contributo di Internet alla fascino di Maria de Filippi

Non c’è solo Tv nel mondo De Filippi, ma anche tanto Internet e soprattutto il progetto web Witty Tv (www.wittytv.it), che permette di seguire in streaming i programmi televisivi e di rivedere le puntate migliori. Ed è proprio questa iniziativa che, a quanto riporta il quotidiano Repubblica, ha contribuito in modo decisivo a far decollare la redditività del suo impero. Dal bilancio emerge che solo i siti Internet di riferimento hanno incassato 1,3 milioni di euro. Importante, per i bilanci della Fascino, anche il merchandising che, per quanto riguarda Uomini e donne, nel 2016 è arrivato a incassare 4,2 milioni, cifra in netta crescita rispetto al 2015.

Il fatturato quindi (ricordiamolo, in totale 64,5 milioni di euro) va a gonfie vele. Ma, come insegnano gli economisti, quelli che contano sono i profitti. E Maria fa centro anche su questo versante. Il bilancio 2016 di Fascino, infatti, si è chiuso con 2,6 milioni di profitto, in aumento del 160 per cento, rispetto all’anno precedente. Dati che probabilmente verranno confermati e migliorati anche quest’anno, dal momento che gli ascolti reggono. Nonostante il “tradimento” di Morgan, C’è posta per te e Amici continuano a macinare ottimi dati Auditel, e anche i nuovi format stanno generando utili importanti che, come si legge nelle note allegate al bilancio appena depositato, sono «al di sopra del budget», cioè delle previsioni.

La Fascino di Maria de Filippi ha ben 198 dipendenti

La Fascino srl oggi è una impresa di medie dimensioni ma con numeri decisamente importanti: 198 dipendenti e 22 milioni di liquidità, cioè di soldi cash. Tra i costi, oltre a quelli del personale, spiccano le seguenti voci: 5.6 milioni di diritti d’autore, 419 mila euro per l’orchestra. 3.8 milioni di consulenze, 2,3 milioni per gli alberghi, 2.7 per spese di viaggio, 1.631 euro di pedaggi autostradali, 623 mila per la vigilanza e 967 mila tra ticket, cestini e buffet. Il futuro appare roseo. Ne è dimostrazione anche la somma di denaro che nel bilancio compare sotto la voce “utili accantonati a riserva”, che ammonta a ben 18 milioni di euro. Un tesoretto che la De Filippi potrebbe dividersi con Mediaset in ogni momento. O che può servire ad affrontare tempi più difficili, che per ora però non si intravedono all’orizzonte.

 

 

Salta Survivor Raz Degan alla conduzione arriva Paola Barale?

Raz Degan e Paola Barale

E Veniamo adesso a parlarvi di Raz Degan il modello ebreo che ha trionfato nell’ultima edizione dell‘Isola dei Famosi. Edizione nella quale ha ritrovato anche l’amore con Paola Barale.

Ma sicuramente edizione caratterizzata anche dal fatto che lo stesso Raz Degan ha inteso l’isola dei famosi come un reality diverso da quello che è. Ossia come Survivor un reality dove i concorrenti mettevano alla prova tutti loro stessi fino al limite delle loro possibilità. Diciamo al contrario di altri concorrenti l’avevano presa come una mezza villeggiatura.

 

Raz Degan e Paola Barale

Dal modo di approcciare l’Isola di Raz de Gan si era quindi deciso di fare un reality chiamato appunto Surviving Raz ambientato in Africa e condotto da lui stesso che sarebbe dovuto andare in onda su Italai 1.

Fatto sta che nelle ultime ore si assiste ad una presa di distanze dei vertici Mediaset con il modello ebreo per non precisate visioini differenti.
Adesso al suo posto si pensa al nome di Paola Barale, storica fidanzata di Raz.

Veronica Maya ha compiuto 40 anni ed è bellissima mamma e conduttrice TV

Veronica Maya

Roma, luglio a Tv, tre figli adorati, un marito innamorato e una vita da pendolare per conciliare famiglia e carriera. Veronica Maya, quarant’anni il 14 luglio prossimo, nata in Francia ma cresciuta a Napoli, è così: scoppiettante e piena di passione, rigorosa e disciplinata, capace di slanci ma anche di mettersi alle spalle i dissapori passati, come quelli con la Rai che, quest’estate, l’ha accolta di nuovo a braccia aperte.

Ed è proprio per l’azienda pubblica che la bella showgirl, per molti anni al timone di Verdetto finale, ha accettato di fare la spola tra Napoli, dove vive con il marito e i tre figli, e Roma, dove conduce il nuovissimo talk show di Raiuno Quelle brave ragazze, in onda ogni mattina alle 10, e il programma del sabato pomeriggio di Raiuno W la mamma. Una doppietta vincente e molto “al femminile”, visto che in Quelle brave ragazze Veronica è affiancata da un pool di donne di temperamento, come la comica di Zelig Valeria Graci, la conduttrice Arianna Ciampoli e la regina della radio Ma-riolina Simone, alias La Mario, mentre in W la mamma lavora insieme alla bella Monica Marangoni.

Veronica, un ritorno in pieno stile nell’azienda che le ha fatto muovere i primi passi e dalla quale era stata allontanata tre anni fa.

 

Veronica Maya Se lo aspettava?

Veronica Maya

«In verità sì. Dopo il dispiacere iniziale per l’allontanamento del 2014 ho preso la decisione dei vertici con filosofia e non sono rimasta con le mani in mano. Già lo scorso anno avevo proposto un format al direttore di Raiuno Andrea Fabiano, che mi era sembrato molto interessato. Me lo sentivo che sarei tornata».

Lei l’ha presa con filosofia, ma molte sue colleghe avrebbero fatto fuoco e fiamme per la cancellazione di un programma. Lei cosa si è detta?

«Ho capito che, dopo 12 anni di lavoro ininterrotto, e dopo essere sopravvissuta a tre direttori diversi, era giunto il momento di stare ferma un giro. Inoltre alcune cose per la Rai ho continuato a farle, come ad esempio Lo zecchino d’oro. Questo mi ha tranquillizzata e mi ha fatto capire che non ero certo stata messa da parte per l’incidente di Tale e quale, quando una spallina dell’abito aveva ceduto lasciando intravedere il seno. Si trattava solo di portare pazienza».

 Veronica Maya Lei non ha pazientato poi così tanto…

 

«Ho lavorato comunque per Agon Channel, per il canale Alice, ho avuto la mia meravigliosa bambina Catia e finalmente ho potuto godermi una gravidanza lontana dal video. Ma questo ritorno ora mi riempie di gioia, perché sono potuta tornare con due programmi innovativi e molto freschi».

 

 

 Veronica Maya  Che rapporto ha con “quelle brave ragazze” che insieme a lei conducono il mattino di Raiuno?

«Valeria Graci mi fa molto ridere, ma è anche pignola e professionale: le riunioni con lei durano molto e si va in profondità. “La Mario” ha quella musicalità radiofonica che incanta. Arianna Ciampoli, se vogliamo, è la ragazza più simile a me, ha fatto tanta Tv, siamo molto in sintonia, come con Monica Marangoni, anche lei una supermamma dolcissima, che mi scrive messaggi di incoraggiamento molto carini. Detto questo, io arrivo il mattino a Roma da Napoli, dove prendo il treno alle 7 in punto, e il pomeriggio dopo le riunioni riparto per preparare la cena ai miei cuccioli: Riccardo, di 5 anni, Tancredi, di 4 anni, e Katia, che ha un anno e mezzo.

E il marito aiuta?

«Mio marito Marco Moraci, che fa il chirurgo plastico, è splendido e mi aiuta molto. Da quando ci siamo conosciuti a Capri, sette anni fa, abbiamo avuto tre figli in quattro anni, abbiamo affrontato trasferimenti, perché lui viveva a Londra, e cambi di lavoro. Ci siamo sempre aiutati con la dolcezza e la generosità».

Il 14 luglio compie i suoi primi 40 anni.   Veronica Maya Che bilancio fa?

«Spero che continui tutto con la stessa imprevedibilità che mi ha portato dalla danza alla Tv, passando per il calcio, di cui non sapevo nulla, e approdando a programmi che possano divertire. Lasciando stare le prime serate o i progetti troppo ambiziosi, il mio sogno sarebbe La vita in diretta».

 

Intervista a  Veronica Maya tratta da Visto

Gigi d’Alessio se la prende con il Gossip per Anna Tatangelo

Gigi d'Alessio

Se arrivasse un altro figlio sarebbe l’uomo più felice del mondo ed è stanco di leggere ogni giorno in Rete notizie infondate che lo vorrebbero in crisi con la sua compagna Anna Tatangelo. Gigi D’alessio, che firmerà la colonna sonora del film Un figlio a tutti i costi di Fabio Gravina, si racconta a Vero, tra carriera e desideri- «Adoro mettermi in gioco, per questo ho accettato con piacere di affrontare questa nuova avventura professionale nel mondo del cinema», dice il cantautore.

Gigi d'Alessio

«Amo scrivere sia canzoni commoventi ma anche capaci di strappare un sorriso e credo che lo farò anche in questa occasione».

«La gente sa che lavoro con il cuore»

Gigi d’Alessio Il cinema ti appassiona?

 

«Purtroppo ho poco tempo per guardare i film, nonostante mi piacciano molto. Per fortuna riesco a recuperare quando viaggio in aereo dove, per passare il tempo, vedo sempre qualche bella commedia».

Il tuo lavoro principale rimane quello del cantautore.

«Canto e scrivo canzoni da venticinque anni. Ho fatto dieci tournée mondiali, ho venduto venti milioni di dischi: evidentemente la gente ha capito che lavoro con il cuore».

Di recente ti abbiamo visto alla guida della trasmissione Made in Sud.

«Il Sud è sempre stalo martoriato da mille preconcetti, lo difendo non appena posso. È anche per questo che avrei fatto in tutt’altro modo Made in Sud…».

Quale Gigi d’Alessio Il cinema ti appassiona?? Spiegaci meglio.

«Fui chiamato dalla Rai per tentare di salvare il programma che stavano per chiudere. La mia idea di Made in Sud sarebbe stata quella di includere ogni città da Roma a Buenos Aires, ovvero il Sud del mondo, la sua parte più bella, dove la gente sa che cosa vuol dire soffrire. Mi sarebbe piaciuto raccontare “l’odore del sacrificio”. Purtroppo, però, questo non è stato possibile: la squadra era già stata formata prima del mio arrivo. Nel corso delle prime puntate cantavo di più. ma con il passare del tempo ho dovuto diminuire le mie canzoni perché mi sono reso conto che cinquanta comici lavoravano tutto l’anno per potersi esibire su quel palco per pochi minuti. È stato inevitabile, per me, fare un passo indietro. Certo, poi ho dovuto subire io le critiche. Fortunatamente, però, rispetto al passato, ho una corazza più forte che mi permette di resistere a eventuali attacchi».

Ti rivedremo a Made in Sud Gigi d’Alessio Il cinema ti appassiona??

«No: se dovessi tornare in Tv in futuro, mi piacerebbe confrontarmi con tutt’altro tipo di progetti. Non voglio più ritrovarmi alle prese con programmi già pronti, ma fare qualcosa di mio, formando una nuova squadra». Progetti futuri?

«Farò una nuova tournée in tutto il mondo. Il mio ultimo album è andato molto bene, ne ho già altri due pronti in spagnolo e in portoghese».

«In Italia siamo provinciali»

Non ti pesa di dover rinunciare alle vacanze così spesso Gigi d’Alessio Il cinema ti appassiona??

«No, quando sono circondato dalla musica per me è come essere in vacanza. Considero un lavoro vero e proprio quello di chi si sveglia presto la mattina per andare in fabbrica».

Tornando al film di cui scriverai le niusi-che, Un figlio a tutti i
comi: a te piacerebbe avere un altro tiglio?

«Il primo tìglio. Claudio, l’ho avuto quando avevo 18 anni e oggi è come se fosse un amico. Il mio amico Pino Insegno spesso ci prende in giro dicendo: “E la prima volta che vedo un tiglio più grande del padre (ride)”. Poi c’è l’ultimo, Andrea, che è più piccino. Un altro figlio sarebbe il benvenuto. 1 tìgli sono il sorriso della casa».

li piacerebbe, invece, condividere un nuovo progetto lavorativo con Anna?

«Abbiamo già lavorato insieme in passato. Peccato che in Italia siamo cosi provinciali che non appena si forma una nuova coppia, automaticamente si è paragonati ad Al Bano e Romina. Per non parlare, poi, del fastidioso gossip che gira intorno a noi. Ogni giorno spunta fuori una bufala con notizie tipo: “Ecco perché Gigi e Anna si sono lasciati”, solo per avere un “mi piace” in più sui social».

Anche tu hai una pagina ufficiale mollo seguita…«lo, però, uso i social come una vetrina promozionale legata al mio lavoro. Non mi sognerei mai di mostrare le scarpe che mi sono comprato o altre cose di questo tipo. Anna, invece, utilizza i social molto più di me e questa è l’unica cosa su cui non andiamo d’ d’accordo. Credo che le cose belle siano lontane dai social. Che senso ha relazionarmi dietro lo schermo di un pc o del telefonino? Non sarebbe più bello dirsi “ti amo” guardandosi negli occhi davanti a un tramonto sulla spiaggia?».

 

Articolo su Gigi d’Alessio tratto da Vero.